Calvizie giovanile: principali cause e rimedi

Calvizie giovanile: principali cause e rimedi

calvizie giovanile

La caduta dei capelli è un problema che interessa anche i giovani. Secondo recenti studi, infatti, circa un terzo dei giovani di età comparsa tra i 12 e i 30 anni soffre di alopecia, più o meno avanzata. Il problema riguarda maggiormente i maschi, con una percentuale del 70%, mentre le femmine non superano il 40% del totale.

Una delle cause più comuni dell’alopecia maschile è la componente genetica, mentre nelle donne la calvizie è determinata da squilibri ormonali, come gravidanza e menopausa, da una scorretta alimentazione, dallo stress o dall’abuso di alcool e sigarette.

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Cos’è la calvizie giovanile

La calvizie giovanile o alopecia giovanile o alopecia precoce, è caratterizzata da un esordio improvviso e da una caduta lenta e progressiva: a causa dell’indebolimento dei follicoli piliferi, i capelli iniziano a diventare più fragili e sottili, fino a spezzarsi o cadere.

Questo porta a un accorciamento della fase Anagen (crescita), mentre la fase Catagen (riposo), e fase Telogen (caduta), aumentano gradualmente. Tutto questo scatena una reazione acuta detta Telogem effluvium, ovvero una fase di caduta eccessiva, omogenea e prolungata dei capelli, anche nei soggetti più giovani.

infografia caduta capelli

Calvizie giovanile: sintomi e conseguenze

Indipendentemente dal sesso e dall’età, ci si può definire affetti da alopecia in presenza di determinati sintomi, quali:

  • eccessiva produzione di sebo da parte del cuoio capelluto,
  • fragilità e assottigliamento dei capelli, che appaiono più deboli e spenti,
  • diradamento della chioma e perdita dei capelli a chiazze o a ciocche.

Nei maschi la calvizie giovanile si manifesta con il diradamento dei capelli nella zona frontale del capo, causando un progressivo arretramento dell’attaccatura, la cosiddetta stempiatura. Nelle donne, invece, l’alopecia si manifesta in maniera più diffusa, interessando l’intero cuoio capelluto.

I primi segni sono l’assottigliamento e l’indebolimento dei capelli, ma possono presentarsi anche altri sintomi, come la tricodinia, ossia dolore al cuoio capelluto, forfora e, più raramente, dermatite seborroica. In ogni caso, la perdita dei capelli è una condizione che ha forti ripercussioni non solo estetiche, ma anche psicologiche, soprattutto nei soggetti giovani.

Negli adolescenti il problema può provocare ansia e sofferenza psicologica: i giovani affetti da alopecia tendono a isolarsi per evitare situazioni di socialità, sentendosi inadeguati e diversi rispetto ai coetanei. Insomma, negli adolescenti la calvizie precoce può interferire con la vita sociale e minare fortemente l’autostima.

Principali cause della calvizie giovanile

Ma quali sono i fattori che provocano l’alopecia precoce? Nella maggior parte dei casi, la calvizie giovanile è causata dall’alopecia androgenetica (AGA), una tipologia di alopecia provocata dagli ormoni maschili. Durante la pubertà, la produzione di androgeni aumenta fortemente, ma non è questa la causa dell’alopecia.

A causare la perdita dei capelli è la risposta errata dei bulbi piliferi all’azione di tali ormoni. La sensibilità dei follicoli piliferi è una condizione ereditaria, che gioca un ruolo di primo piano nella comparsa dell’alopecia precoce.

Le altre cause più comuni di calvizie giovanile sono:

  • Stress: ansia, depressione e tensioni emotive, debilitano l’organismo e possono provocare la perdita dei capelli,
  • Squilibri ormonali: malattie della tiroide, scompensi delle ghiandole surrenaliche, sindrome dell’ovaio policistico, gravidanza, sono tutte condizioni che favoriscono l’insorgere dell’alopecia,
  • Assunzione di farmaci, ad esempio anti-tumorali,
  • Carenze alimentari o diete drastiche: una dieta povera di vitamine e sali minerali indebolisce il capello, provocandone la caduta,
  • Carenza di ferro,
  • Disturbi alimentari, come anoressia e bulimia.

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Alopecia precoce: trattamenti

La prima cosa da fare nel caso in cui sospettiate di essere affetti da calvizie giovanile è rivolgersi a un medico specialista, un dermatologo o un tricologo, che saprà valutare il vostro caso e proporvi il trattamento più adatto. Molto utile, al fine di determinare le cause che hanno provocato la calvizie precoce è l’esame del capello, conosciuta come analisi tricologica dei capelli, che permette di osservare con un potente ingrandimento le fibre del capello e di valutare le condizioni di salute del cuoio capelluto.

La tempestività nei casi di alopecia giovanile è di fondamentale importanza: solo con una diagnosi precoce sarà possibile evitare la caduta dei capelli ancora in sede e favorire la ricrescita di quelli caduti. Nei casi più gravi, a partire dai 18 anni di età sarà possibile effettuare un auto-trapianto di capelli, un’operazione chirurgica basata sullo spostamento di minuscole porzioni di cuoio capelluto, e dei relativi follicoli, dalle zone del capo non affette da alopecia a favore delle zone più diradate. L’intervento viene effettuato in regime ambulatoriale, in sedazione cosciente o anestesia locale, non provoca dolore e i risultati sono nella maggior parte dei casi molto soddisfacenti.

Alimentazione per curare la calvizie giovanile

Per contrastare o prevenire l’insorgere dell’alopecia giovanile è importante modificare il proprio stile di vita, seguendo un’alimentazione sana ed equilibrata e praticando attività sportiva, in modo da ridurre lo stress, una delle cause più comuni di alopecia.

Prediligete le carni bianche, che contengono taurina, una sostanza in grado di proteggere i follicoli piliferi e di rinforzare il capello. Introducete frutta e verdure fresche di stagione, uova, olio extra vergine di oliva spremuto a freddo, e cereali integrali, ricchi di biotina.

Rimedi fai da te

Via libera anche a maschere e impacchi a base di sostanze vegetali, che rinforzano il capello nutrendo il cuoio capelluto. Tra i rimedi casalinghi più utilizzati troviamo i semi di lino, l’olio di mandorle e l’olio d’oliva, da applicare singolarmente mezz’ora prima dello shampoo, effettuando sulla cute un leggero massaggio. Molto utili anche gli impacchi all’Hennè, da preferire nella loro versione neutra, da tenere in posa almeno un’ora prima dello shampoo.

Anche se in certi casi è meglio affidarsi all’uso di integratori che essendo realizzato con ingredienti naturali, non sono nocivi ma risultano molto efficaci e in moltissimi casi risolutivi del problema.

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Migliori integratori contro la caduta dei capelli

Come accennato, uno dei rimedi che si è rivelato essere fra i più efficaci e sicuri è quello di avvalersi dell’utilizzo di alcuni integratori alimentari completamente naturali, che permettono di ristabilire il benessere del cuoio capelluto e di arrestare la caduta dei capelli. Presi regolarmente per il ciclo del trattamento previsto nella confezione, riescono a rinforzare i bulbi, arrestare la caduta e favorire quindi la ricrescita. 

In commercio ne esistono tantissimi, i più utilizzati ed efficaci sono quelli a base di biotina, zinco, cheratina, una sostanza naturalmente presente nelle fibre del capello, e vitamina A, B ed E, che rappresentano un vero e proprio supporto nutrizionale per la saluta della chioma.

Data la composizione naturale di tali integratori, non esistono particolari controindicazioni alla loro assunzione, tuttavia, è comunque consigliato chiedere il parere del proprio medico curante prima di iniziare qualunque tipo di trattamento.

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ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer.

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