Caduta capelli stagionale: quando c’è da preoccuparsi

Caduta capelli stagionale: quando c’è da preoccuparsi

caduta capelli stagionale

La caduta stagionale dei capelli è un fenomeno largamente diffuso che avviene solitamente con il cambio di stagione (autunno) e che colpisce indifferentemente maschi e donne, con capelli lunghi e corti, e si intensifica in certi periodi dell’anno piuttosto che altri. Nessuno ne è esente e anche il fattore età può essere molto variegato.

La domanda che sorge spontanea quando per esempio vediamo dei capelli sul cuscino oppure sulla doccia è: mi devo preoccupare oppure no? E’ normale perdere così tanti capelli? Perchè in certi periodi perdo capelli e in altri no? Vediamo quindi di rispondere a queste domande e di capire quando è giusto preoccuparsi e consultare un medico specialista oppure quando possiamo stare tranquilli.

Cosa significa Effluvio

Con il termine effluvio si intende una perdita di capelli importante e anomala e può essere ricondotta a diversi fattori scatenanti. Per rispondere alle domande di prima possiamo rassicurare chi legge perchè nella stragrande maggioranza dei casi la condizione di effluvio rientra nella totale normalità e quindi non desta preoccupazione. Quasi sempre alla caduta dei capelli avviene in simultanea una ricrescita di quelli nuovi. Il capello infatti ha un ciclo di vita dove nasce, cresce e cade per far spazio a uno nuovo e questo grazie all’attività follicolare. Paradossalmente tanti più la caduta dei capelli è evidente e meno c’è da preoccuparsi perchè non si presenta come un pericolo di alopecia.

Una delle cause che portano a una perdita simultanea di centinaia e migliaia di capelli contemporaneamente potrebbe essere lo stress (in questo caso parliamo di alopecia psicogena) ma che è un tipo di alopecia reversibile e quindi che non desta preoccupazione.

Anche il cambio di stagione (e quindi di orari, ore di luce, ritmi biologici, etc.) può il più delle volte causare un effluvio del tutto naturale e fisiologico. Ovviamente se si dovesse notare un diradamento diffuso o la comparsa di chiazze (alopecia areata) allora bisogna rivolgersi al tricologo che farà un’analisi tricologica del capello. Normalmente però, al 90% dei casi, si tratta di un effluvio ciclico e quindi non preoccupante. Vediamo quindi quali sono i diversi tipi di effluvio e cosa fare per contenere la caduta dei capelli e favorire la ricrescita.

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ciclo di vita capelli

Tipologie di Effluvi

Esistono due tipi di effluvi, il Telogen  Effluvium e Anagen Effluvium

Telogen Effluvium

Il telogen effluvium è la caduta di capelli che si verifica nella fase telogen (fase terminale del capello) e si può dividere in: Telogen Effluvium Acuto e  Telogen Effluvium Cronico.

Telogen Effluvium Acuto

Il telogen effluvium acuto è caratterizzato da una forte perdita di capelli concentrata in un breve periodo di tempo e spesso provocata da situazioni di ansia e di stress. Generalmente alla scomparsa dello stato ansioso i capelli ricominciano a crescere come prima. Si è visto che un evento stressante forte, anche di breve durata, può portare il capello da una fase anagen 6 auna fase telogen. Questo fenomeno può riguardare fino all’85% del cuoio cappelluto che causa una caduta diffusa che inizia circa dopo 12-15 settimane e continua per circa tre mesi (durata della fase telogen) per poi assestarsi e fermarsi in maniera naturale.

Oltre allo stress possono essere altre le cause che possono provocare il telogen effluvium acuto, come ad esempio:

  • Interventi chirurgici
  • Emorragie
  • Malattie febbrili
  • Avvelenamento o alimentazione gravemente sbilanciata
  • Parto e allattamento.

Telogen Effluvium Cronico

Il telogen effluvium cronico a differenza di quello acuto ha una durata molto maggiore nel tempo e può durare anche mesi o addirittura anni. Inoltre mentre con quello acuto avviene sostanzialmente una guarigione spontanea con quello cronico occorre intervenire in altri modi. Il telogen effluvium cronico solitamente colpisce il sesso femminile e può essere una diretta conseguenza di alcune malattie sistemiche croniche (infettive, metaboliche o neoplastiche).

Non sono ancora ben note le vere cause del telogen effluvium cronico e a causa dell’analogia del diradamento questo tipo di telogen può essere confuso con l’alopecia androgenetica. Alcuni fattori che si è visto avere una correlazione nell’insorgenza della patologia sono:

  • Malattie sistemiche croniche,
  • Donazioni di sangue continuative,
  • Uso cronico di alcuni farmaci,
  • Malattie psichiche,
  • Disfunzioni della tiroide.

Anagen Effluvium

La fase angen è la fase di formazione e di crescita del capello; è la fase in cui il follicolo pilo-sebaceo è nella sua massima attività metabolica. Con l’anagen effluvium il capello non riesce a rifugiarsi nella fase Telogen ma cade nella fase Anagen e questo significa che non è una condizione permanente. La manifestazione clinica più evidente dell’anagen effluvium è l’alopecia areata.

Le cause che possono provocare l’anagen effluvium sono:

  • Alopecia Aerata,
  • Chemioterapia,
  • Radiazioni ionizzanti,
  • Forti rialzi termici,
  • Dieta aproteica,
  • Assunzione di alcuni farmaci.

Cos’è l’effluvio stagionale

Quello che però più interessa a noi in questo momento è l’effluvio stagionale, cioè la perdita di capelli che vi verifica periodicamente nell’arco dell’anno e di solito si manifesta durante i cambi di stagione (prevalentemente nella stagione autunnale oppure in primavera). L’effluvio stagionale di fatto rappresenta una condizione fisiologica che vede il ricambio dei capelli in fase telogen.

Questo significa che i capelli che cadono in questi periodi, seppur in quantità elevata, non sono pericolosi e non devono preoccupare, perchè sono capelli giunti alla fase finale del loro ciclo di vita e quindi destinati comunque a cadere per poi lasciare spazio a nuovi capelli che crescono in fase anagen. Noi infatti perdiamo capelli tutto l’anno, i capelli cadono e ricrescono in maniera naturale solo che in questi periodi dell’anno possono concentrarsi e avere una perdita più consistente ma assolutamente innocua. Un pò come gli animali (ad esempio cani e gatti) che perdono il pelo e durante il cambio stagione mutano la pellliccia, anche noi facciamo lo stesso (non a caso siamo deriviamo dagli scimpanze).

Quando si passa dai normali 50/70 capelli a 100 e più che rimangono sulla spazzola o sul cuscino potrebbe causare preoccupazione ma possiamo stare tranquilli. Di fatto poi l’effluvium stagionale dura poso tempo. In ogni caso per porre rimedio e accelerare la fase di ricrescita è consigliabile assumere integratori alimentari che svolgono un’azione seboregolatrice e cheratoregolatrice del cuoio capelluto.

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